Cura del piano

Alcune note sul vostro strumento Questi semplici suggerimenti vi aiuteranno a mantenere efficiente il vostro pianoforte il più a lungo possibile. Per poter usufruire del vostro strumento al meglio delle sue prestazioni è consigliabile comprendere meglio la natura dei materiali con i quali viene costruito. Per costruire il pianoforte vengono usati diversi metalli  (telaio in ghisa, corde d’acciaio e rame, caviglie in acciaio, punte e viti in vario materiale)  alcune queste parti servono per ottenere una struttura rigida e bene ancorata alle parti portanti in legno;  in proporzioni ben più importanti ai fini del timbro del suono finale da scelte essenze di  legni pregiati ( tavola armonica, meccanica, tasti, mobile) e di feltro e lana altamente selezionate (martelli, smorzi, guarnizioni varie). I materiali costituiti da metalli  risentono poco o niente dai cambiametnti di temperatura e umidità. Invece il legno, il feltro e la lana sono igroscopici e quindi soggetti ad assorbire o rilasciare molecole di acqua dall’ambiente. In questo processo il loro volume si modifica a seconda  dell’umidità e della temperatura dell’ambiente in cui essi si trovano. Essi cioè si “gonfiano” o “sgonfiano” a seconda che rispettivamente assorbano o rilascino acqua. Nel pianoforte la maggior parte delle leve di cui esso è costituito dipendono da fulcri che hanno come materiale critico la lana ed il legno oppure il metallo ed la lana. Si può quindi capire che se una delle due parti ( o tutte e due ) che devono scorrere tra di loro aumentano di volume, lo scorrimento ne viene compromesso tanto da arrivare agli estremi ad un blocco totale del movimento.

L’UMIDITÀ E LA TEMPERATURA Questo fatto influisce sulla stabilità sia della regolazione dello strumento che dell’accordatura. La condizione ideale è quella in cui il pianoforte si trova in un ambiente che non subisce notevoli e bruschi sbalzi d’umidità e temperatura. Quindi, se volete che il vostro pianoforte duri più a lungo in condizioni ottimali sia nella regolazione della meccanica sia nell’accordatura, evitate di esporre il pianoforte a grossi sbalzi d’umidità. Fate riferimento alla garanzia del pianoforte per ulteriori dettagli. Tenete presente che lo strumento non subisce grandi oscillazioni quando l’umidità relativa è mantenuta tra il 40% e il 60%. L’indicazione di un comune igrometro è di grande utilità. Infatti, confrontando l’andamento dell’umidità interna e di quella esterna potete regolarvi per mantenerla più regolare possibile. Ad esempio, quando aerate la stanza coprite il vostro pianoforte con una coperta impermeabile solo nel caso che all’esterno l’umidità risulti molto alta. Infatti, nel caso all’esterno l’aria sia secca non è necessario proteggere il pianoforte (a meno che non risulti troppo secca: in quel caso è necessario aumentare leggermente l’umidità mettendo per esempio una pianta o un piccolo contenitore di acqua nella stanza come si hanno per esempio sui termosifoni).  La posizione del pianoforte all’interno dell’appartamento è anch’essa molto importante: se il pianoforte è situato vicino ad un termosifone è ovvio che subirà notevoli oscillazioni di temperatura, e quindi anche d’umidità (la temperatura elevata favorisce l’evaporazione dell’eventuale acqua presente nell’ambiente che viene lentamente distribuita uniformemente nell’aria). Lo stesso accade se il pianoforte è adiacente ad un muro esterno che è riscaldato dal sole durante il giorno e che durante la notte si raffredda notevolmente. Un altro accorgimento molto importante è quello di mantenere il pianoforte ad una decina di centimetri dal muro più vicino piuttosto che completamente attaccato al muro, in modo che l’aria possa circolare tra lo strumento e il muro. Questo eviterà eventuali accumuli di umidità sul retro dello strumento. La luce solare diretta è da evitare per gli stessi motivi di cui sopra e anche perché il mobile negli anni si scolorirebbe solo nei punti sui quali batte il sole.

MANUTENZIONE REGOLARE SULLO STRUMENTO Il vostro pianoforte dovrebbe essere accordato e regolato da un tecnico competente. L’accordatura andrebbe fatta almeno una volta l’anno mentre la regolazione delle parti interne della meccanica e della tastiera dipendono molto sia dalla qualità dello strumento che dall’uso più o meno assiduo che se ne fa. Generalmente una volta ogni tre, quattro anni. Uno strumento bene accordato e regolato semplifica lo studio e l’apprendimento dell’arte di creare musica e vi permette di ottenere finezze musicali altrimenti difficilmente raggiungibili. Spesso si sottovaluta l’importanza della manutenzione, anche in strumenti di pregio, non soppesando il fatto che più a lungo si tralascia questo aspetto più gravosi saranno gli interventi necessari al ripristino delle condizioni normali di funzionamento. Uno strumento regolarmente manutenuto durerà e manterrà il suo valore più a lungo. Il vostro tecnico accordatore vi saprà consigliare se e quando sarà necessario intervenire. Se potete, non appoggiate bicchieri, bottiglie o vasi contenenti liquido: potrebbe colare all’interno del pianoforte compromettendone il corretto funzionamento. Inoltre gli oggetti poggiati sul mobile peggiorano il suono e il timbro dello strumento e possono deteriorare la finitura dello strumento. Per evitare danni alle parti interne dello strumento, fate attenzione a non fare cadere oggetti come matite, penne, gomme o altro tra i tasti o all’interno del pianoforte. Non usate olio in nessuna parte del pianoforte. La lubrificazione delle parti è un’ operazione delicata che deve essere eseguita dal vostro tecnico di fiducia. Non usate alcun solvente o altra sostanza, specialmente alcool, per pulire il pianoforte: per la tastiera è sufficiente strofinare con un panno inumidito leggermente con sapone di Marsiglia, e quindi asciugare con un panno asciutto; per il mobile usate un prodotto di qualità adatto alla finitura del vostro strumento. Mantenete il vostro strumento montato in tutte le sue parti: coperchi e pannelli hanno lo scopo, oltre a quello estetico e acustico, di evitare che la polvere entri all’interno dello strumento dove potrebbe arrecare dei danni. Una regola d’oro è quella di considerare il vostro pianoforte come uno strumento prezioso e delicato:  accertatevi che le vostre mani siano pulite quando vi sedete al pianoforte. Questa semplice abitudine vi permetterà di manterrete la tastiera del vostro pianforte sempre in ottime condizioni. Non esitate a riferire al vostro tecnico di fiducia qualsiasi dubbio possa venirvi su questi argomenti: sarà più che felice di ragguagliarvi a proposito e darvi eventuali ulteriori suggerimenti.

P.S. Oggi giorno esistono alcune ditte che hanno sostituito parecchie parti della meccanica tradizionalmente costruite in legno con delle resine plastiche. Queste parti  non risentono delle variazioni di umidità ed inoltre non richiedono la crescita, cernita e lavorazione che il legno deve avere. I costi produttivi si sono ridotti di parecchio. Le varie partiche però non possono essere sostituite con le resine plastiche e che sono nevralgiche ai fini della funzionalità dello strumento, rimangono sempre di legno sia nella meccanica che nel corpo sonoro.

EN.
Some tips on maintenance
These few simple notes will help you keep your piano efficient and make it last longer in its best shape. Once you understand how a piano is made and what type of materials are used you will be able to keep its qualities and characteristics in sound and performance to the best. A piano is made up of various materials: steel

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